Il fabbricato che ospita la sede dei licei Lioy e Pigafetta è un complesso localizzato nel centro storico di Vicenza, con accesso da piazza San Lorenzo e da Contra’ Motton San Lorenzo.
I vari corpi di fabbrica risalgono ad epoche diverse: di fatto, quelli oggetto di intervento vennero innestati, nel corso del Novecento, su preesistenze quattrocentesche e seicentesche, già pesantemente manomesse nel secolo precedente per l’adattamento all’uso militare, poi riqualificati negli anni Venti del Novecento.
Gli interventi di restauro hanno riguardato in particolare gli intonaci, dipinti in alcune parti e lavorati in altre.
Si è in generale effettuata una procedura preliminare di pulitura dagli agenti biologici con biocida e spolvero a secco con spazzole e spugne wishab. È stato effettuato un rilievo grafico dei decori e delle incisioni visibili. Il rilievo e la sua sovrapposizione alle tracce visibili di colore rimasto ha reso possibile una ripresa delle decorazioni seguendo l’esistente e continuando una leggera decorazione cromatica sottotono anche sulle parti lacunose.
Le operazioni di consolidamento, precedute da battitura degli intonaci e localizzazione delle aree decoese, sono state effettuate in maniera localizzata sulla pellicola pittorica, mentre con iniezioni più profonde con utilizzo di malte per iniezioni PLM-A si è proceduto ad un consolidamento delle parti di intonaco su cui erano localizzate le pitture.
In accordo con la Soprintendenza, si è proceduto al ripristino delle ombreggiature tono su tono e con la tecnica del tratto rigato si sono riproposte le aree perse di colore. Questa scelta rende visibile l’apparato decorativo nel suo insieme e rende leggibile le lacune cromatiche senza far percepire i vuoti compositivi, senza ricolorazioni invasive.
In alcune parti del fabbricato, sono stati eliminati i rappezzi cementizi e le stuccature incongrue, per poi procedere anche in queste aree a pulitura, battitura e consolidamento localizzato, con le stesse metodologie adottate nelle altre parti del fabbricato.
Il bugnato rustico è stato consolidato, anch’esso tramite iniezioni di PLM-A, ed integrato con tecniche analoghe all’esistente. Nella parte bassa si è riproposto un intonaco grezzo puntinato, mentre nella parte più alta è stato realizzato il bugnato rustico. Si è scelto, in accordo con la D.L., di utilizzare un intonaco risanante deumidificante a base calce. La superficie delle parti rintegrate e di quelle esistenti è stata regolarizzata attraverso una scialbatura a base calce, e successivamente trattata nel complesso con protettivo silossanico.
Altri lavori di complemento hanno riguardato il restauro di davanzali e soglie in pietra, e le inferriate metalliche.
Nel complesso, l’edificio rappresenta una testimonianza importante del periodo storico e artistico in cui è stato messo a disposizione della città, e le sue decorazioni, visibili da vari punti della zona circostante, sono tornate a rendere l’edificio unico e riconoscibile.





















