Padova – Palazzo del Bo – Dipinti su tela presso Sala dei Quaranta

Oggetto: Dipinti su supporto tessile di Gian Giacomo Dal Forno, 1942
Organo di tutela: SABAP Padova, Treviso e Belluno
Committenza: Università degli Studi di Padova
Importo netto dei lavori: € 172.038,10
Inizio e ultimazione lavori: ottobre 2020 – settembre 2021
DL: Marta Boscolo Marchi

Oggetto dell’intervento di restauro sono state le 40 tele di Palazzo Bo Capodivacca, sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Padova. Le tele, conservate all’interno della famosa Sala dei Quaranta contenente anche la cattedra di Galileo, sono state realizzate negli anni ’40 del XX secolo dall’artista Gian Giacomo Dal Forno, su commissione dell’allora Direttore Carlo Anti.
I dipinti sono stati restaurati all’interno di uno spazio messo a disposizione dell’Università, allestito per l’occasione in laboratorio attrezzato di restauro.

L’intervento è stato preceduto da una campagna di analisi diagnostica, necessaria sia per la conoscenza dei materiali costitutivi che per lo stato conservativo delle opere. Le tele sono costituite da un supporto tessile in fibra cellulosica di viscosa; i retri presentano il numero progressivo dell’opera (da 1 a 40), il nome dello studioso raffigurato e, in alcuni casi, preziosissimi bozzetti ad opera dell’autore che riempiono l’intera superficie disponibile, realizzati a carboncino e a sanguigna.

Le opere vertevano in uno stato conservativo fragile e insufficiente. Il supporto presentava un degrado di tipo sia fisico che chimico, aggravato dalla elevata sensibilità all’umidità della viscosa. Sono state evidenziate anche deformazioni dovute alle tensioni del supporto ligneo ed anche ad urti accidentali provocati durante pregresse movimentazioni delle opere, tagli, lacune e crettature del supporto tessile, che spesso coinvolgevano anche gli strati pittorici.

La procedura di restauro si è articolata in più fasi, con differenti dettagli per le singole opere. Particolarmente complessa è stata la fase di pulitura, preceduta da una depolveratura a secco e molteplici test di efficacia con vari prodotti e miscele.

Per quanto concerne in particolare i ritocchi alterati fatti in precedenti interventi, è stata utilizzata una miscela di solventi (Butile-acetato, Ligroina, e Acetone libero).
In concomitanza della pulitura è stato eseguito, dove necessario, il consolidamento e la fermatura del film pittorico, con uso di resina acrilica in dispersione a pennello e siringa, fissaggio del colore sollevato a leggera pressione con utilizzo di un termocauterio, con interposti fogli di carta giapponese e Melinex.

I dipinti sono stati successivamente rimossi dai telai, e soggetti a pulitura e consolidamento dei disegni sul retro,per poi passare alla fase di risarcitura dei tagli e della lacerazioni, e, per ultima, la foderatura.

Una volta ritensionate le tele sui loro telai lignei, restaurati anch’essi, è stata eseguita la stuccatura delle lacune della pellicola pittorica. Infine, è stata eseguita l’integrazione pittorica a selezione cromatica con colori ad acquerello.

I dipinti sono stati ricollocati all’interno della Sala dei Quaranta, sostituendo l’originario sistema di vincolo delle opere alla loro parete espositiva con nuove piastrine metalliche fissate direttamente sul telaio ligneo di ciascun dipinto, con calamite a forza di trazione controllata e calibrata. Il sistema è stato pensato anche per facilitare future movimentazioni per manutenzioni.